I SAPORI DELLA VIA LATTEA

Raia Carboni si tinge di bianco per il nuovo evento dell’estate paternese

9 luglio 2016

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Anche quest’anno si è tenuto a Paterno l’evento gastronomico “I Sapori della Via Lattea” presentato dalla Pro Loco – Terra dei Padri in collaborazione con i caseifici del paese.

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Situato questa volta a Raia Carboni, zona periferica di Paterno, l’evento è stato fuso insieme ad un altro successo tra quelli proposti all’interno della kermesse di serate dell’estate paternese, quello de “L’Arte in Mostra”.

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FormatFactoryDSC07679Infatti, lungo i vicoli rurali dell’antico rione è stato possibile ammirare gli splendidi disegni dell’artista Valeria Turco ed ascoltare Lemuel D’Anzi suonare le più famose arie della musica classica, oltre che degustare le bontà offerte dagli stand della pro loco stessa, e dello chef Vitantonio Lombardo, una stella Michelin, che con il suo Street Kitchen ha preso per la gola il pubblico con i suoi piatti a base di formaggi.

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A fianco a questi, altri stand offrivano prodotti di diversa natura, quali miele e liquori, da accompagnare alle bontà a base di latte.

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Parallelamente all’esposizione culinaria, altri artisti del luogo hanno potuto esibire il proprio operato.

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La serata è stata allietata dalla musica dal vivo della Lost Legion Band.

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Alessandra Milano

THE DANGEROUS: UNA COVER BAND PERICOLOSAMENTE BRAVA SI ESIBISCE A MARSICO NUOVO

Tutti in piazza per provare l’emozione di veder rivivere per una notte il re del Pop in uno spettacolo dal divertimento assicurato.

1 giugno 2016

Mercoledì 1 Giugno 2016 si è tenuto un coinvolgente spettacolo musicale organizzato dall’associazione culturale Lamicum a Marsico Nuovo (PZ).

Si è esibita infatti, sul palco allestito per l’occasione in Piazza Umberto I, la Tribute di Michael Jackson “The Dangerous”.

Da quando si sono accese le luci del palcoscenico e la band ha cominciato a suonare, nessuno tra il pubblico è stato più in grado di restare fermo: chi ballava ripetendo goffamente i passi dei ballerini, chi cantava in un improbabile inglese piccole strofe o interi brani, e perfino quei pochi in piazza, che non conoscevano l’artista ed i suoi pezzi più famosi, si sono divertiti da matti al ritmo delle indimenticabili canzoni di Michael Jackson.

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Nell’esibizione della band, che si alternava a delle videoproiezioni relative all’artista, e soprattutto nell’interpretazione dell’impersonator del cantante –vicinissima all’originale- abbiamo tutti rivisto una riproduzione eccezionale di passi, gesti, coreografie, costumi e trucchi dei tour live del re del pop.

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Oltre che godere dell’ottima musica, gli spettatori hanno potuto mangiare e bere le bontà tipiche delle feste di paese rivolgendosi agli stand gastronomici dell’associazione.

Il gruppo, formatosi nel 2011, ha riscosso nel tempo un notevole successo in tutta Italia, calcando palchi importanti come quello del Michael Jackson Day, dal 2013 al 2015, esibendosi ogni volta durante il Gran Galà, dove ha avuto l’occasione di conoscere persone molto vicine a all’artista.

In più, nel febbraio 2015, la band ha avuto l’onore di aprire il Campionato di serie A di ginnastica artistica femminile e maschile ad Ancona.

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Sotto il costume di Michael Jackson, si muove Michele Martoccia, cantante e ballerino con una forte passione per l’artista sin da quando era bambino. Già ballerino di altri generi musicali prima di conoscere il suo mito, ha imparato da autodidatta ad impersonarlo completamente all’età di quattordici anni.

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La direttrice artistica del gruppo, nonché ballerina e cantante, è Giuliana Marsico, nel campo artistico dall’età di tre anni, che si occupa dell’organizzazione dello spettacolo in tutte le sue sfaccettature, compreso trucco, costumi, scenografie e coreografie di tutti e 10 i componenti.

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Gli altri ballerini (Giada Marsico, Simona Amati, Ferdinando Iannuzzi e Italo Marsico) sono tutti ballerini professionisti nonché vice campioni nazionali dell’ ultimo campionato tenutosi ad Ostia nel maggio 2016 e vengono, insieme all’impersonator e al direttore artistico, da Potenza; mentre i 4 musicisti (Michele Santoriello al Basso, Leonardo Rosciglione alle Tastiere, Mattia Arduini alla Batteria e Sergio Rocchetti alla Chitarra), professionisti straordinari nel riprodurre fedelmente le sonorità dei grandi successi del Re del Pop, sono della provincia di Ancona.

Il service, composto da sei professionisti tra fonici, addetti luci e video ed assistenti di palco, e’ dotato di ogni effetto speciale scenico oltre che di luci e audio al top.

Tutte queste caratteristiche, hanno conseguito nell’ottima riuscita dell’evento ed a segnare un nuovo punto a favore della giovane e vivace associazione Lamicum.

 

Alessandra Milano

Salvi-Amo il respiro della terra

L’azienda NWG e l’associazione ANTER scendono in piazza insieme per dire STOP! Alle emissioni nocive prima che sia troppo tardi

26 maggio 2016

ANTER, Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili, è un’associazione no-profit che promuove i valori e i principi della tutela ambientale e della green economy, mediante lo sviluppo, la promozione e l’utilizzo delle energie pulite, prodotte da fonti rinnovabili.

SalviAmo il Respiro della Terra è un progetto di ANTER che nasce dall’urgenza di renderci tutti più consapevoli che il 2030, indicato da studiosi di tutto il mondo come l’anno più critico per la disponibilità di energia, si avvicina inesorabilmente ogni giorno di più.

Tutti noi sfruttiamo ogni giorno energie prodotte da fonti altamente inquinanti e/o non rinnovabili, eppure è sempre più possibile avvicinarci alle rinnovabili quali l’energia solare, quella idroelettrica, quella eolica, quella geotermica.FormatFactoryDSC_0283

Insieme alle istituzioni locali, gli istituti scolastici e la rete di Cittadini Attivi, ANTER scende in piazza per sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto delle proprie scelte quotidiane. Come i cambiamenti climatici sono conseguenze di nostre scelte sconsiderate, così spetta a noi tutti insieme dar vita ad una rivoluzione energetica per Salvare il respiro della Terra.FormatFactoryDSC_0286

Nella serata del 26 maggio 2016  in piazza Isabella Morra a Paterno, i disponibili e preparati dipendenti NWG (Main Sponsor dell’associazione) Davide, Francesco e Vincenzo, hanno svolto diverse attività rivolte a grandi e piccini per sensibilizzarli riguardo il tema del recupero ambientale.

 

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I bambini, accorsi verso lo stand mossi da curiosità e trascinando con sé i genitori, hanno potuto seguire una breve lezione di educazione ambientale e svolgere delle attività simboliche come gonfiare dei palloncini imprigionando al loro interno l’anidride carbonica emessa dai propri polmoni, affinché non fosse dispersa nell’ambiente.

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Oltre che questi gesti simbolici, si è potuto dare un contributo reale alla causa dell’associazione: attraverso la quota di iscrizione, infatti, si potrà finanziare il progetto formativo “il sole in classe”, ovvero delle lezioni di educazione ambientale nelle scuole volte a sviluppare nei giovani la consapevolezza sulla cultura delle energie rinnovabili.

In più, per ogni nuovo iscritto verrà piantato un albero da frutto in Kenya.

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Chiunque può iscriversi all’associazione e contribuire al finanziamento dei progetti di ANTER.

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RIFLESSIONE SULLA FIGURA DELLA DONNA A TRAMUTOLA

Sabato 5 marzo 2016

otto marzo: la Donna, una parità difficile” è questo il titolo sull’incontro che c’è stato sabato 5 marzo 2016 presso la sala consiliare di Tramutola.

Il primo a prendere la parola è il sindaco dr. Ugo Salera il quale, introducendo gli ospiti e spiegando in cosa consista la “festa della Donna”, ricorda che non solo in quest’occasione, ma ogni giorno le donne andrebbero riconosciute, celebrate ed amate.

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La parola passa poi al professor Domenico D’Alessandri, dirigente scolastico in pensione che, partendo dai miti che vedono protagoniste le donne, arriva a parlare delle società matriarcali in cui il rapporto uomo-donna è l’inverso di quello a cui noi siamo abituati.

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Continua la discussione Padre Antonio Savone, il quale tratta la figura della donna all’interno del progetto di Dio illustrando la storia di Adamo ed Eva: Adamo, infatti, riconosce se stesso soltanto vedendo davanti a sé Eva, senza la quale si sentiva solo, e che costituisce la compagnia e l’aiuto che in nessun animale del Creato avrebbe potuto trovare.

Chiarendo che uomo e donna sono tra loro “diversi e specifici”, ed è perciò scorretto che l’uno cerchi di assimilarsi all’altro, conclude dicendo “Non aspettate che siano gli uomini a riconoscervi, difendetevi!”.

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È il momento poi della testimonianza della volontaria dell’associazione Emmanuel e presidente del centro di ascolto Agape Antonia Giano, che racconta la sua esperienza con le madri di ragazzi in difficoltà e del loro senso di colpa nel ritenersi responsabili del divenire dei propri figli.

Continua riflettendo sul fatto che, per una donna, diventare madre significa rinunciare spesso alla propria carriera. Non sempre, infatti, è possibile iscrivere i propri figli in strutture che li accolgano nei primi anni di vita, per permettere loro di lavorare anziché rimanere a casa a badare ad essi. È perciò essenziale educare le loro giovani menti all’emotività anche se si ha poco tempo da dedicargli.

Questo concetto viene rafforzato citando la fiaba di Hansel e Gretel, i due fratellini che riescono a trovare la via di casa solo grazie ai sassolini (che simboleggiano la maturazione della propria identità) che hanno lasciato lungo la strada, ed infatti la madre rappresenta una guida per il figlio.

È poi importante, e questo lo dice da insegnante, che andando a scuola, cioè uno spazio in cui si trovano distanti dalla propria madre, i bambini esprimano se stessi e lavorino sulla capacità di controllare le proprie emozioni.

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Prendono poi parola, all’interno del dibattito, le signore Silvana e Maria Rosaria: la prima ricordando il tragico evento del 25 marzo 1911, ovvero l’incendio della fabbrica Triangle Weist Company, in cui persero la vita, tra gli altri operai, due donne lucane provenienti dal comune di Armento; la seconda propone un excursus storico riguardante lo status della donna nel tempo e recita poi la poesia “a tutte le donne” di Alda Merini:

A tutte le donne

 Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso            
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

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Ultimo a parlare, l’avvocato Carlo Delfino incentra il suo discorso sui due principali reati di cui è vittima la donna: il maltrattamento in famiglia e lo stalking. La donna che subisce violenza non solo sente calpestata la sua dignità, ma prova anche paura a denunciare, perché poi deve tornare a casa dalla persona che le ha fatto del male.

Per questo è importante che l’uomo riceva un richiamo al controllo sociale, all’educazione e al rispetto e che la donna trovi il coraggio di denunciare, ricordando che anche se si considerano gesti di eroismo, perché rari, dovrebbero piuttosto rappresentare la normalità.

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Alessandra Milano

 

I RAGAZZI DELL’ISTITUTO AGRARIO INCONTRANO DON COZZI

19 febbraio 2016

A Villa d’Agri, lo scorso 19 febbraio, nell’ambito di una giornata sulla legalità i ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario locale hanno incontrato Don Marcello Cozzi, vicepresidente nazionale di Libera – associazione che si occupa di sensibilizzare e contrastare il fenomeno delle mafie- che ha presentato il suo libro inchiesta “Poteri invisibili”, incentrato su casi irrisolti di mafia e storie di misteriose scomparse.

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La giornata si è aperta con la proiezione di un video sulla legalità, a cura dell’Istituto Tecnico Agrario, realizzato a conclusione del progetto “Imparare a vivere e saper convivere”.

Il tema e l’intervento di Don Cozzi hanno rapito l’attenzione degli studenti, i quali hanno mostrato tutto il loro interesse ponendo alcune domande:

“Don Cozzi, come fa a conciliare il lavoro spirituale con la scrittura?”

“Io non sono uno scrittore, né un giornalista, sono un prete e ho scritto questo libro da prete. Quando si incontrano storie di ingiustizia, tu non puoi voltarti dall’altra parte, è una questione di coscienza. Tu non puoi chiedere a questa gente di farsene una ragione. Io in tutto questo ci sono entrato quasi per caso, poi ci sono rimasto per una questione di coscienza, vedevo le persone morire intorno. Io come prete sento il dovere di stare accanto a queste persone.”

“Hanno cercato di comprare il Suo silenzio?”

“No, nel senso che non ci provano neanche. Sanno bene che non devono provarci.”

IMG-20160219-WA0004 La giornata si è conclusa con l’intervento del dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario Prof.ssa Maria Giano che ha ribadito l’importanza dell’informazione e della conoscenza per combattere i fenomeni mafiosi.

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Citazioni

“Guai a non avere paura. Chi non ha paura non è veritiero. Ma nella vita bisogna essere equilibrati.”

“In Basilicata io ho paura delle persone che appaiono persone per bene. A me fa paura il silenzio di quelli che non prendono posizione, dell’indifferenza. Ho paura dei rassegnati.”

Maria Marsicovetere

CENA INTERCULTURALE ALLA CASA CANONICA

Evento presso i locali parrocchiali di Paterno insieme agli ospiti della “Casa dei Colori”

29 dicembre 2015

 

La sera di martedì 29 dicembre 2015 presso i locali parrocchiali di Paterno i ragazzi ospiti della Casa dei Colori, assieme ad alcuni cittadini paternesi, hanno partecipato ad una cena interculturale per trascorrere del tempo insieme e fare conoscenza.

Durante la cena, i commensali hanno chiacchierato e si sono confrontati sulle proprie culture, gustando pietanze tipiche italiane ed africane.

Tra queste, il “Ben chin” (una pentola per cucinare), un piatto a base di riso, verdure e pesce molto popolare in particolare in Senegal e Gambia, preparato dai ragazzi della Casa dei Colori.

Nel corso della serata, gli ospiti sono stati intrattenuti dalla musica dell’organetto di Luciano Gargano, strumento che ha suscitato la curiosità dei ragazzi, i quali hanno voluto provare a suonare, mentre altri si sono divertiti a ballare sulle note di un’allegra tarantella.

 

A fine serata, i ragazzi hanno raccontato del momento preferito di questa festa:

Muhammed: “Mi sono divertito a suonare”

Mustafa: “ Mi è piaciuto ballare la tarantella”

Ebrima: “Mi sono sentito felice perché ho visto la mia maestra Antonia”

Kelvin: “Mi sono divertito perché ho parlato con i ragazzi di Paterno e sono felice di vedere la mia tutrice”.

 I ragazzi della “Casa dei Colori”

CENA INTERCULTURALE ALLA CASA CANONICA

Evento presso i locali parrocchiali di Paterno insieme agli ospiti della “Casa dei Colori”

29 dicembre 2015

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La sera di martedì 29 dicembre 2015 presso i locali parrocchiali di Paterno i ragazzi ospiti della Casa dei Colori, assieme ad alcuni cittadini paternesi, hanno partecipato ad una cena interculturale per trascorrere del tempo insieme e fare conoscenza.

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Durante la cena, i commensali hanno chiacchierato e si sono confrontati sulle proprie culture, gustando pietanze tipiche italiane ed africane.

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Tra queste, il “Ben chin” (una pentola per cucinare), un piatto a base di riso, verdure e pesce molto popolare in particolare in Senegal e Gambia, preparato dai ragazzi della Casa dei Colori.

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Nel corso della serata, gli ospiti sono stati intrattenuti dalla musica dell’organetto di Luciano Gargano, strumento che ha suscitato la curiosità dei ragazzi, i quali hanno voluto provare a suonare, mentre altri si sono divertiti a ballare sulle note di un’allegra tarantella.

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A fine serata, i ragazzi hanno raccontato il momento che ciascuno di loro ha preferito di questa festa:

Muhammed: “Mi sono divertito a suonare”

Mustafa: “ Mi è piaciuto ballare la tarantella”

Ebrima: “Mi sono sentito felice perché ho visto la mia maestra Antonia”

Kelvin: “Mi sono divertito perché ho parlato con i ragazzi di Paterno e sono stato felice di vedere la mia tutrice”.

 

I Ragazzi della Casa dei Colori

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GREEN WASTE A PATERNO

Svolta “green” per il nostro paese

21 ottobre 2015

 Il giorno 21 ottobre 2015, presso la sala consiliare del comune di Paterno, si è tenuto uno dei convegni atti alla presentazione del progetto Green Waste, ovvero uno studio di fattibilità per l’ottimizzazione del servizio di raccolta differenziata e per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica e compostaggio.

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Il GAL AKIRIS, società consortile che raggruppa istituzioni ed operatori della Val d’Agri e dell’Alto Sauro, ha promosso quest’iniziativa per sostenere la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, promuovere la valorizzazione energetica della frazione organica dei sottoprodotti dell’agricoltura e delle attività agroindustriali e provvedere al loro recupero mediante la produzione di compost di qualità.

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Il progetto è stato approvato dai Comuni di Viggiano e Paterno ma ne beneficeranno tutti e 19 i Comuni coinvolti.

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A partire dai materiali organici (FORSU), i quali costituiscono fino al 40% dei rifiuti solidi urbani e che, se adeguatamente separati, possono essere completamente recuperati e restituiti al loro ambiente naturale, si può produrre fertilizzante ed energia sfruttando i gas di fermentazione.

In più, verranno raccolti e trattati anche i reflui (liquami e letame) degli allevamenti zootecnici ed i sottoprodotti dell’industria agroalimentare (bucce di pomodoro, vinacce, sanse d’oliva) per ridurre i costi, ricavare energia e contenere il loro impatto sull’ambiente.

Infatti, tutti questi materiali contengono una quota di energia che può essere recuperata, trasformata in energia elettrica e calore ed utilizzata. Il materiale di risulta finale sarà un compost di qualità che potrà tornare ai campi.

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Ciò consente di ridurre i costi della raccolta dei rifiuti e di contenere le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera.

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Tutto questo sarà possibile attraverso la realizzazione di un impianto che, sfruttando e regolando i processi naturali che trasformano i rifiuti, porta al risultato finale attraverso le due fasi di digestione anaerobica e compostaggio.

Se il materiale di ingresso è di buona qualità, lo sarà anche il compost. A tale scopo, esso viene costantemente controllato.

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L’impianto avrà l’aspetto di una struttura industriale ben inserita nell’ambiente e nel paesaggio della valle e sorgerà in un’area tra Viggiano e Grumento, zona ottimale dal punto di vista territoriale selezionato tra le diverse aree favorevoli secondo dei criteri specifici.

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Il costo complessivo dell’impianto è economicamente impegnativo, intorno ai sette milioni di euro, ma avrà quale ritorno la cessione dell’energia elettrica alla rete e la vendita del compost. Vanno inoltre considerate le spese evitate tra cui il mancato conferimento in discarica o ad altro impianto e la riduzione delle emissioni di gas serra.

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I vantaggi sono diversi: ogni cittadino avrà un documentabile vantaggio economico, per cui i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani caleranno, e questo si ripercuoterà favorevolmente sulla bolletta. Per ciò che riguarda agricoltori ed allevatori, il conferimento dei reflui zootecnici consentirà di eliminare o ridurre considerevolmente gli spandimenti. Non ultimo, ogni cittadino si impegnerà ad avere maggiore cura ed attenzione per l’ambiente che lo circonda.

Comunque, l’aspetto decisivo che segnerà il successo o meno della proposta sarà la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti e, in particolare, della quota dei materiali organici. Infatti, se la FORSU è inquinata da vetri, pezzi di plastica, materiali inadeguati, il compost sarà di scarsa qualità e non potrà ricevere la certificazione a cui si ambisce; inoltre, essendo di più difficile collocazione, potrebbe essere richiesto agli allevatori e agli agricoltori di ritirare quote più elevate di quanto conferito. Ma si tratterebbe di materiale non sempre ottimale ed i vantaggi economici si assottiglierebbero.

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Per questo motivo l’impegno dovrà essere da parte di tutti per avere la migliore qualità dei materiali in ingresso e in uscita. Questo è possibile con una buona organizzazione della raccolta differenziata, del ritiro dei materiali e soprattutto con una attenta selezione nelle cucine di casa.

 Alessandra Milano

A BARAGIANO, SFIDA ALL’ULTIMO TIRO

Il “Popolo rurale” non molla la corda e si sfida a Baragiano per la dodicesima tappa delle Olimpiadi del Marmo Melandro

    18 settembre 2015

Il giorno 18 settembre 2015, l’Agape News ha avuto il piacere di assistere alla dodicesima tappa delle Ruraliadi, quella in cui si è tenuto il gioco del tiro alla fune, nel comune di Baragiano.

Queste “Olimpiadi della Ruralità”, che si tengono in estate presso i vari paesi del Marmo Melandro partecipi dell’evento, hanno come discipline non le comuni competizioni sportive, ma delle divertenti gare che rievocano quelle che erano le attività quotidiane ai tempi dei nostri nonni, come “impastare la pasta”, ed i classici giochi del passato, quali la corsa nei sacchi e la morra.

Le squadre, ognuna rappresentante un comune in gara, sono costituite da atleti di ogni età che hanno voluto mettersi in gioco con la speranza di far arrivare il proprio paese primo in classifica.

La sfida ha visto trionfare la squadra di Ruoti, che si è guadagnata la vittoria con sudore e fatica. Eppure, dopo la premiazione, vincitori e vinti, squalificati e semplici spettatori, hanno ballato e brindato insieme fino a tarda notte sullo sfondo della travolgente musica de “I Cant’Ieri” e gustato in compagnia le bontà offerte dallo stand gastronomico.

 Alessandra Milano

Per maggiori informazioni riguardo quest’interessante evento, è possibile consultare il sito ufficiale delle ruraliadi http://www.ruraliadi.it/

Clicca qui per vedere tutte le foto : album 12° TAPPA RURALIADI