MONTEDORO – un’elegia dal suono lucano

Finalmente anche nelle sale italiane il film del regista Antonello Faretta ispirato ad una storia vera che racconta la città fantasma di Craco e la realtà nei nostri luoghi più remoti.

Dopo oltre 40 proiezioni in giro per il mondo Montedoro arriva anche in Italia.

A partire dal 15 maggio 2016 è stato proiettato nelle sale cinematografiche il film scritto e diretto da Antonello Faretta, prodotto nel 2015 tra Italia e Stati Uniti ed autodistribuito con il Noeltan Film Studio.

Montedoro_poster_300dpi

Il film racconta la storia di una ricca signora di mezza età che, vissuta sempre in America, alla morte di entrambi i genitori scopre di avere origini Italiane, e per la precisione di essere nata nel remoto comune lucano di Montedoro.

r1_00006343

Questo le causa una vera e propria crisi di identità, che la porterà ad intraprendere un lungo viaggio verso il suo luogo natio per scoprire le sue radici, sperando di ritrovare la sua madre naturale di cui ignorava l’esistenza. Arrivata in paese, la donna scopre inaspettatamente un desolato villaggio arroccato su di una imponente collina completamente deserto. Anche se sembra che nessuno abbia messo piede in quel posto da anni, la donna incontra dei misteriosi personaggi, cittadini di Montedoro che hanno scelto di non abbandonare mai il proprio paese.

r4_00022252 Dopo aver fatto queste conoscenze, la realtà surreale che credeva di vivere quando era arrivata si trasforma in un qualcosa di magico e travolgente. Montedoro è per lei un varco verso un passato che ora sa di appartenerle e che prima ignorava del tutto, verso l’antica ed affascinante comunità che esisteva e che ora non c’è più.

r2_00001599

La protagonista dell’opera è l’attrice statunitense Pia Marie Mann, alla sua prima esperienza sul grande schermo. L’intero film è ispirato proprio alla sua vera storia, con la scoperta della sua cittadina d’origine (dopo la morte dei genitori a cui era stata data in adozione all’età di quattro anni) Craco (MT), località dove il film è stato girato e che è stata realmente distrutta da una frana nel 1963 e da allora rimasta abbandonata.

r4_00016022

È stato lì che regista e protagonista si sono incontrati ed hanno dato inizio alla storia di Montedoro.

Insieme a lei recita Giovanni Joe Capalbo.
Il regista Antonello Faretta, nato nel 1973 a Potenza, è al suo primo lungometraggio diretto in assoluto. Tra le sue opere precedenti ricordiamo Lei lo Sa, Da Dove Vengono le Storie?, Il Vento, la Terra, il Grasso sulle Mani, Nine Poems in Basilicata, Transiti e Il Giardino della Speranza, presentate in numerosi festival internazionali del cinema, gallerie e musei d’arte contemporanea del mondo tra cui Centre Pompidou, Museo di Arte Contemporanea Barcelona, Cannes Film Festival, Galerie du Jour Agnes B., Rotterdam Film Festival, Hot Docs Toronto e Pen World Voices Festival New York.

Anche quest’ultimo lavoro ha preso parte a diversi festival internazionali di arte e cinema.

06-Antonello-Faretta-002-photo-by-Giovanni-Lancellotti-©-2014

La distribuzione di Montedoro sarà trasversale, non solo destinata ai cinema, ma anche a Fondazioni private, Università, associazioni e singoli operatori culturali che lavorano sui territori.

Questo Viaggio in Italia, che è partito dal Cinema Comunale di Matera, dove è stato scelto per inaugurare il Meeting del Cinema Indipendente, con un’anteprima partecipata da circa 600 persone, attraverserà sia le città principali che le periferie con l’augurio che possa essere un racconto collettivo che tenga insieme centro e margini in un’unica parola: COMUNITÀ.

Per ulteriori informazioni riguardo il film ed il suo autore, oltre che sull’iniziativa di distribuirlo in modo alternativo, è possibile visitare i seguenti indirizzi web:

http://montedorofilm.it/

http://antonellofaretta.it/

Alessandra Milano

Annunci

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GREEN WASTE A PATERNO

Svolta “green” per il nostro paese

21 ottobre 2015

 Il giorno 21 ottobre 2015, presso la sala consiliare del comune di Paterno, si è tenuto uno dei convegni atti alla presentazione del progetto Green Waste, ovvero uno studio di fattibilità per l’ottimizzazione del servizio di raccolta differenziata e per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica e compostaggio.

IMGS 020

 

FormatFactoryIMGS 019

Il GAL AKIRIS, società consortile che raggruppa istituzioni ed operatori della Val d’Agri e dell’Alto Sauro, ha promosso quest’iniziativa per sostenere la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, promuovere la valorizzazione energetica della frazione organica dei sottoprodotti dell’agricoltura e delle attività agroindustriali e provvedere al loro recupero mediante la produzione di compost di qualità.

IMGS 018

Il progetto è stato approvato dai Comuni di Viggiano e Paterno ma ne beneficeranno tutti e 19 i Comuni coinvolti.

FormatFactoryIMGS 145

A partire dai materiali organici (FORSU), i quali costituiscono fino al 40% dei rifiuti solidi urbani e che, se adeguatamente separati, possono essere completamente recuperati e restituiti al loro ambiente naturale, si può produrre fertilizzante ed energia sfruttando i gas di fermentazione.

In più, verranno raccolti e trattati anche i reflui (liquami e letame) degli allevamenti zootecnici ed i sottoprodotti dell’industria agroalimentare (bucce di pomodoro, vinacce, sanse d’oliva) per ridurre i costi, ricavare energia e contenere il loro impatto sull’ambiente.

Infatti, tutti questi materiali contengono una quota di energia che può essere recuperata, trasformata in energia elettrica e calore ed utilizzata. Il materiale di risulta finale sarà un compost di qualità che potrà tornare ai campi.

IMGS 021IMGS 023

Ciò consente di ridurre i costi della raccolta dei rifiuti e di contenere le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera.

FormatFactoryIMGS 125

Tutto questo sarà possibile attraverso la realizzazione di un impianto che, sfruttando e regolando i processi naturali che trasformano i rifiuti, porta al risultato finale attraverso le due fasi di digestione anaerobica e compostaggio.

Se il materiale di ingresso è di buona qualità, lo sarà anche il compost. A tale scopo, esso viene costantemente controllato.

IMGS 068IMGS 026

 

L’impianto avrà l’aspetto di una struttura industriale ben inserita nell’ambiente e nel paesaggio della valle e sorgerà in un’area tra Viggiano e Grumento, zona ottimale dal punto di vista territoriale selezionato tra le diverse aree favorevoli secondo dei criteri specifici.

FormatFactoryIMGS 115

Il costo complessivo dell’impianto è economicamente impegnativo, intorno ai sette milioni di euro, ma avrà quale ritorno la cessione dell’energia elettrica alla rete e la vendita del compost. Vanno inoltre considerate le spese evitate tra cui il mancato conferimento in discarica o ad altro impianto e la riduzione delle emissioni di gas serra.

FormatFactoryIMGS 116

I vantaggi sono diversi: ogni cittadino avrà un documentabile vantaggio economico, per cui i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani caleranno, e questo si ripercuoterà favorevolmente sulla bolletta. Per ciò che riguarda agricoltori ed allevatori, il conferimento dei reflui zootecnici consentirà di eliminare o ridurre considerevolmente gli spandimenti. Non ultimo, ogni cittadino si impegnerà ad avere maggiore cura ed attenzione per l’ambiente che lo circonda.

Comunque, l’aspetto decisivo che segnerà il successo o meno della proposta sarà la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti e, in particolare, della quota dei materiali organici. Infatti, se la FORSU è inquinata da vetri, pezzi di plastica, materiali inadeguati, il compost sarà di scarsa qualità e non potrà ricevere la certificazione a cui si ambisce; inoltre, essendo di più difficile collocazione, potrebbe essere richiesto agli allevatori e agli agricoltori di ritirare quote più elevate di quanto conferito. Ma si tratterebbe di materiale non sempre ottimale ed i vantaggi economici si assottiglierebbero.

IMGS 090

Per questo motivo l’impegno dovrà essere da parte di tutti per avere la migliore qualità dei materiali in ingresso e in uscita. Questo è possibile con una buona organizzazione della raccolta differenziata, del ritiro dei materiali e soprattutto con una attenta selezione nelle cucine di casa.

 Alessandra Milano