Salvi-Amo il respiro della terra

L’azienda NWG e l’associazione ANTER scendono in piazza insieme per dire STOP! Alle emissioni nocive prima che sia troppo tardi

26 maggio 2016

ANTER, Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili, è un’associazione no-profit che promuove i valori e i principi della tutela ambientale e della green economy, mediante lo sviluppo, la promozione e l’utilizzo delle energie pulite, prodotte da fonti rinnovabili.

SalviAmo il Respiro della Terra è un progetto di ANTER che nasce dall’urgenza di renderci tutti più consapevoli che il 2030, indicato da studiosi di tutto il mondo come l’anno più critico per la disponibilità di energia, si avvicina inesorabilmente ogni giorno di più.

Tutti noi sfruttiamo ogni giorno energie prodotte da fonti altamente inquinanti e/o non rinnovabili, eppure è sempre più possibile avvicinarci alle rinnovabili quali l’energia solare, quella idroelettrica, quella eolica, quella geotermica.FormatFactoryDSC_0283

Insieme alle istituzioni locali, gli istituti scolastici e la rete di Cittadini Attivi, ANTER scende in piazza per sensibilizzare la cittadinanza sull’impatto delle proprie scelte quotidiane. Come i cambiamenti climatici sono conseguenze di nostre scelte sconsiderate, così spetta a noi tutti insieme dar vita ad una rivoluzione energetica per Salvare il respiro della Terra.FormatFactoryDSC_0286

Nella serata del 26 maggio 2016  in piazza Isabella Morra a Paterno, i disponibili e preparati dipendenti NWG (Main Sponsor dell’associazione) Davide, Francesco e Vincenzo, hanno svolto diverse attività rivolte a grandi e piccini per sensibilizzarli riguardo il tema del recupero ambientale.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

I bambini, accorsi verso lo stand mossi da curiosità e trascinando con sé i genitori, hanno potuto seguire una breve lezione di educazione ambientale e svolgere delle attività simboliche come gonfiare dei palloncini imprigionando al loro interno l’anidride carbonica emessa dai propri polmoni, affinché non fosse dispersa nell’ambiente.

FormatFactoryDSC_0312FormatFactoryDSC_0311

Oltre che questi gesti simbolici, si è potuto dare un contributo reale alla causa dell’associazione: attraverso la quota di iscrizione, infatti, si potrà finanziare il progetto formativo “il sole in classe”, ovvero delle lezioni di educazione ambientale nelle scuole volte a sviluppare nei giovani la consapevolezza sulla cultura delle energie rinnovabili.

In più, per ogni nuovo iscritto verrà piantato un albero da frutto in Kenya.

FormatFactoryDSC_0315

Chiunque può iscriversi all’associazione e contribuire al finanziamento dei progetti di ANTER.

FormatFactoryDSC_0318

Annunci

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO GREEN WASTE A PATERNO

Svolta “green” per il nostro paese

21 ottobre 2015

 Il giorno 21 ottobre 2015, presso la sala consiliare del comune di Paterno, si è tenuto uno dei convegni atti alla presentazione del progetto Green Waste, ovvero uno studio di fattibilità per l’ottimizzazione del servizio di raccolta differenziata e per la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica e compostaggio.

IMGS 020

 

FormatFactoryIMGS 019

Il GAL AKIRIS, società consortile che raggruppa istituzioni ed operatori della Val d’Agri e dell’Alto Sauro, ha promosso quest’iniziativa per sostenere la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, promuovere la valorizzazione energetica della frazione organica dei sottoprodotti dell’agricoltura e delle attività agroindustriali e provvedere al loro recupero mediante la produzione di compost di qualità.

IMGS 018

Il progetto è stato approvato dai Comuni di Viggiano e Paterno ma ne beneficeranno tutti e 19 i Comuni coinvolti.

FormatFactoryIMGS 145

A partire dai materiali organici (FORSU), i quali costituiscono fino al 40% dei rifiuti solidi urbani e che, se adeguatamente separati, possono essere completamente recuperati e restituiti al loro ambiente naturale, si può produrre fertilizzante ed energia sfruttando i gas di fermentazione.

In più, verranno raccolti e trattati anche i reflui (liquami e letame) degli allevamenti zootecnici ed i sottoprodotti dell’industria agroalimentare (bucce di pomodoro, vinacce, sanse d’oliva) per ridurre i costi, ricavare energia e contenere il loro impatto sull’ambiente.

Infatti, tutti questi materiali contengono una quota di energia che può essere recuperata, trasformata in energia elettrica e calore ed utilizzata. Il materiale di risulta finale sarà un compost di qualità che potrà tornare ai campi.

IMGS 021IMGS 023

Ciò consente di ridurre i costi della raccolta dei rifiuti e di contenere le emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera.

FormatFactoryIMGS 125

Tutto questo sarà possibile attraverso la realizzazione di un impianto che, sfruttando e regolando i processi naturali che trasformano i rifiuti, porta al risultato finale attraverso le due fasi di digestione anaerobica e compostaggio.

Se il materiale di ingresso è di buona qualità, lo sarà anche il compost. A tale scopo, esso viene costantemente controllato.

IMGS 068IMGS 026

 

L’impianto avrà l’aspetto di una struttura industriale ben inserita nell’ambiente e nel paesaggio della valle e sorgerà in un’area tra Viggiano e Grumento, zona ottimale dal punto di vista territoriale selezionato tra le diverse aree favorevoli secondo dei criteri specifici.

FormatFactoryIMGS 115

Il costo complessivo dell’impianto è economicamente impegnativo, intorno ai sette milioni di euro, ma avrà quale ritorno la cessione dell’energia elettrica alla rete e la vendita del compost. Vanno inoltre considerate le spese evitate tra cui il mancato conferimento in discarica o ad altro impianto e la riduzione delle emissioni di gas serra.

FormatFactoryIMGS 116

I vantaggi sono diversi: ogni cittadino avrà un documentabile vantaggio economico, per cui i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani caleranno, e questo si ripercuoterà favorevolmente sulla bolletta. Per ciò che riguarda agricoltori ed allevatori, il conferimento dei reflui zootecnici consentirà di eliminare o ridurre considerevolmente gli spandimenti. Non ultimo, ogni cittadino si impegnerà ad avere maggiore cura ed attenzione per l’ambiente che lo circonda.

Comunque, l’aspetto decisivo che segnerà il successo o meno della proposta sarà la qualità della raccolta differenziata dei rifiuti e, in particolare, della quota dei materiali organici. Infatti, se la FORSU è inquinata da vetri, pezzi di plastica, materiali inadeguati, il compost sarà di scarsa qualità e non potrà ricevere la certificazione a cui si ambisce; inoltre, essendo di più difficile collocazione, potrebbe essere richiesto agli allevatori e agli agricoltori di ritirare quote più elevate di quanto conferito. Ma si tratterebbe di materiale non sempre ottimale ed i vantaggi economici si assottiglierebbero.

IMGS 090

Per questo motivo l’impegno dovrà essere da parte di tutti per avere la migliore qualità dei materiali in ingresso e in uscita. Questo è possibile con una buona organizzazione della raccolta differenziata, del ritiro dei materiali e soprattutto con una attenta selezione nelle cucine di casa.

 Alessandra Milano